venerdì 21 agosto 2015

Un mondo di Pixels e videogiochi anni '80.


Pixels
Regia: Chris Columbus
Interpreti: Adam Sandler/Riccardo Rossi (Sam Brenner), Kevin James/Vittorio De Angelis (Presidente William Cooper), Michelle Monaghan/Barbara De Bortoli (Violet Van Patten), Peter Dinklage/Pino Insegno (Eddie Plant), Josh Gad/Simone Crisari (Ludlow Lamonsoff), Brian Cox/Angelo Nicotra (Ammiraglio Porter)
Genere: Fantascienza - Origine: USA - Anno: 2015 - Soggetto: Patrick Jean - Sceneggiatura: Tim Herlihy, Timothy Dowling – Fotografia: Amir Mokri – Musica: Henry Jackman - Durata: 105’  - Produzione: Columbia Pictures, Happy Madison Productions, 1492 Pictures - Distribuzione: Sony Pictures
Michele Massaro
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Partiamo da due presupposti: i due generi che preferisco sono il comico e la fantascienza, e odio Adam Sandler. Una volta era un buon attore, ma poi si è buttato su film come Zohan e Jack e Jill che sono stati per me una rovina. Detto questo, non potevo non vedere un film nel quale i videogiochi attaccano la terra. La trama mi ha piacevolmente sorpreso: una razza aliena ha ricevuto una cassetta di un torneo di videogiochi e pensando fossero strumenti di guerra, li ha creati e ora cerca di conquistare la terra. La mia eccitazione per questo film era al massimo, buon ritmo, videogiochi nella realtà, azione, una storia d’amore non troppo banale ma il finale ha distrutto ogni mio buon proposito. Penso che nemmeno un film di Dora L’esploratrice abbia un finale tanto scontato e infantile. Ammetto che mi aspettavo di più da un regista come Chris Columbus, almeno in termini di intensità drammatica, anche se tolti gli ultimi venti minuti di pellicola, come nella serie How I Met Your Mother, il film si lascia guardare. Tuttavia non mi sento di consigliarlo.


PUNTI M: 2

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