venerdì 15 maggio 2015

"Dragonheart 3 – La Maledizione dello Stregone" ci aspetterà in TV.


Dragonheart 3 – La Maledizione dello Stregone
Regia: Colin Teague
Interpreti: Julian Morris (Gareth), Tamzin Merchant (Rhonu), Ben Kingsley (Drago), Jassa Ahluwalia (Lorne), Dominic Mafham (Sir Horsa), Jonjo O'Neill (Brude), Jake Curran (Traevor)
Genere: avventura - Origine: USA - Anno: 2015 - Sceneggiatura: Matthew Feitshans - Fotografia: Andreea Popa - Musica: Mark McKenzie – Costumi:  Oana Paunescu - Durata: 95’ - Produzione: Raffaella Productions - Distribuzione: Universal Pictures Italia
Michele Massaro
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Mi sono perso qualcosa. Sono infatti abituato a Dragonheart che da Italia 1 non esce più, ma non pensavo esistesse un 2… Immaginatevi la mia scoperta quando vedo il 3! Il film, classico d’avventura, devo ammettere inizia bene. Mi piace l’introduzione e persino la regia dei primi minuti! Certo, quando riconosco subito il super-cattivo mi chiedo se sia un film o una soap opera, ma non voglio sbilanciarmi. Incomincia così la lunga storia di questo giovane scudiero che vuole diventare cavaliere e che incontra per puro caso un drago. Ammetto che l’idea di creare un eroe non perfetto ma con molte sfaccettature e affiancarlo ad un mondo di egoismo e valori negati mi è piaciuta, ma il tutto crolla quando si ritorna nella solita storia d’amore e nel solito combattimento a lungo rimandato. Il film è lento, come qualsiasi film da TV che deve incollarti alla pubblicità, ma non nega scene molto interessanti e di facile intrattenimento. L’attore protagonista sa recitare, la regia non delude, gli effetti speciali sì, ma non puntiamo all'Oscar. L’intreccio sembra crollare ma a metà risulta molto interessante, per ricadere nel solito lieto fine. La tematica dei ricchi contro poveri e della povertà come colpa viene affrontata egregiamente e si capisce che è un film creato per il pubblico. Un bel prodotto kitsch che non sembra andrà lontano.


PUNTI M: 2

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